Come fare una bella impressione al colloquio di lavoro?

Sei hai terminato gli studi, ti starai ponendo la domanda: come fare una bella impressione al colloquio di lavoro? Il primo incontro con un responsabile delle risorse umane è sempre un momento particolare. Ansia e preoccupazione sono sentimenti comuni che vanno tenuti a bada per non influenzare negativamente l’incontro. Bastano poche e piccole accortezze per fare una buona impressione.

Mai fare tardi a un colloquio

Tardare a un colloquio di lavoro è davvero una cosa imperdonabile. La puntualità è una qualità che viene valutata in maniera molto positiva. Al contrario, il mancato rispetto degli orari potrebbe deporre a tuo sfavore, anche se la motivazione del ritardo dovesse essere valida. Come arrivare in tempo? Studia il percorso il giorno prima, calcola i probabili imprevisti e stabilisci il momento della partenza da casa in modo da essere a destinazione con almeno 20/25 minuti di anticipo.

Bella impressione colloquio: arriva preparato

Come fare una bella impressione al colloquio di lavoro? Informati con attenzione sull’azienda che ti ha contattato. Quando si è alla ricerca di un lavoro, capita di inviare tantissimi curriculum. Spesso, ci si dimentica persino di tutte le aziende destinatarie del CV.

Sarebbe bene, dunque, preparare un elenco con delle brevi note sulla posizione da ricoprire e sui servizi/prodotti dell’azienda. Arrivare preparati è fondamentale. Cosa penseresti di un aspirante dipendente che sa poco del ruolo che dovrebbe ricoprire o che dimostra di non conoscere l’azienda in cui vorrebbe lavorare.

Il giorno prima di un incontro basta un’oretta di tempo per dare una nuova occhiata all’annuncio e controllare la sezione Chi siamo del sito aziendale. Potrebbe accadere che durante il colloquio, il reclutatore faccia qualche domanda sulle mansioni da svolgere o che chieda: perché ti piacerebbe lavorare per noi? Sarebbe davvero difficile rispondere senza un minimo di preparazione.

Come vestirsi per un colloquio

Sbagliare outfit a un colloquio è davvero intollerabile. Come vestirsi: abiti formali o informali? Tutto dipende dal ruolo e dall’ambiente di lavoro. Se devi sostenere un colloquio in banca, l’outfit è formale, vale a dire tailleur per le donne e completo con giacca e pantalone per gli uomini. Se il lavoro è in un’agenzia marketing, puoi osare con la creatività o scegliere un abbigliamento casual.

La conoscenza dell’azienda, quindi, è fondamentale anche per scegliere l’outfit giusto. Ci sono, però, una serie di regole valide sempre:

  • indossa abiti poco appariscenti, ben stirati e che cadano a pennello. Un abito troppo stretto, per esempio, potrebbe creare una situazione di imbarazzo
  • evita gonne corte e abiti scollati
  • prediligi la sobrietà e un abbigliamento ordinato
  • evita tacchi troppo alti, make-up marcato e accessori particolari
  • scegli colori piacevoli e rilassanti e non indossare abiti dalle colorazioni troppo sgargianti. Sono perfetti i colori pastello per le donne e i colori come il grigio, l’azzurro e il beige per donne e uomini
  • evita profumi e dopobarba troppo invasivi che potrebbero risultare sgradevoli in un ambiente chiuso come un ufficio

Assumi subito un atteggiamento positivo

L’atteggiamento è un altro aspetto da tenere in considerazione. Entrare con un sorriso e con la mano tesa è l’approccio giusto. Persino la postura, per esempio, ha la sua valenza. Ci sono reclutatori, infatti, che sono molto attenti alla comunicazione non verbale. Come fare una bella impressione al colloquio di lavoro? Ecco a te, qualche suggerimento:

  • siediti con la schiena dritta ma non assumere una postura troppo rigida. Mantieni un atteggiamento naturale, senza lasciarti andare a una eccessiva rilassatezza
  • non incrociare le braccia. Si tratta di una postura che comunica chiusura e non depone a tuo favore
  • non giocare con la barba, non ti sistemare ripetutamente gli occhiali sul naso e non giocherellare con orecchini e anelli. Si tratta, infatti, di movimenti che denotano un certo nervosismo
  • non appoggiare oggetti sulle gambe come borse o cartelline. Questi oggetti finiscono per diventare una barriera che ha una funzione protettiva e, di conseguenza, comunica insicurezza. Al momento poi di alzarsi e salutare potrebbero essere davvero d’impaccio.
  • evita di annuire di continuo. Basta qualche cenno di assenso, ma senza esagerare perché potrebbe dare l’impressione di una certa adulazione/insincerità
  • guardare l’interlocutore negli occhi è un segno di rispetto e attenzione. Evita, però, lo sguardo fisso e abbassalo quando necessario
  • non ti muovere ripetutamente sulla sedia e non accavallare e scavallare di continuo le gambe. Entrambi i movimenti denotano ansia e agitazione

Come parlare di sé a un colloquio di lavoro

La sincerità è indispensabile. Racconta le tue esperienze e la tua formazione senza esagerare e senza raccontare bugie. Si tratta, però, di un colloquio e il tuo obiettivo è fare bella figura. Questo significa che non devi comunque sminuirti, ma metterti sotto la luce giusta raccontando le tappe più significative del tuo percorso professionale. Punta l’attenzione su tutti quegli aspetti che possono essere rilevanti per il lavoro per cui ti stai candidando. È sempre bene, tra l’altro, non parlare male dei propri precedenti datori di lavoro. Essere troppo critici nei confronti di altre aziende/società mette in allerta i reclutatori e li induce a porsi domande sulla tua capacità di lavorare in team, mediare con colleghi e capi, raggiungere obiettivi e così via. 

Qualche piccolo consiglio aggiuntivo

Il reclutatore non è l’unico a poter fare delle domande. Alla fine del colloquio approfitta della possibilità di chiarirti qualche dubbio e porre qualche domanda. Chiedi davvero quello che ti interessa sulla posizione e sull’azienda. Porre delle domande denota un certo interesse che non passerà inosservato.

Qui di seguito, qualche altro piccolo consiglio:

  • stampa il tuo curriculum e portalo con te per sicurezza
  • spegni il cellulare prima di entrare nella stanza del colloquio
  • allenati a casa davanti a uno specchio in modo da controllare atteggiamento e postura

Fai un follow up dopo il colloquio

L’intervista è finita, hai salutato e sei tornato a casa. E ora? Manca un ultimo passaggio per portare dalla propria parte il reclutatore. Come fare una bella impressione al colloquio di lavoro dopo aver lasciato l’azienda? Fai un follow up. Non si tratta di un passaggio obbligatorio, ma è un modo per cementare la “buona impressione”. Invia cioè una breve mail in cui ringrazi per l’opportunità e rinnovi il tuo interesse a lavorare per loro.

Consigli per i video colloqui

Oggi capita spesso che i colloqui vengano fatti in video. Skype e Google Meet, per esempio, sono alcuni dei mezzi utilizzati. Nel caso dei video colloqui valgono tutte le regole elencate qui sopra, con qualche consiglio aggiuntivo. Devi prestare molta attenzione, infatti, all’illuminazione dell’ambiente e allo sfondo. Scegli sempre una stanza ben illuminata. Se il colloquio avviene nel pomeriggio, opta per dei punti luce che non creino zone d’ombra. Fai anche attenzione a ciò che inquadri. Meglio uno sfondo neutro, come una parete bianca. Chiudi anche porte e finestre in modo da creare un ambiente silenzioso. Colloqui con rumori di sottofondo provenienti dall’esterno o da un’altra stanza non sono positivi. Prima che il colloquio inizi, inoltre, effettua dei test tecnici:

  • verifica che la webcam funzioni
  • fai una prova del microfono
  • testa la connessione internet
  • indossa gli auricolari per evitare il rimbombo

Se vuoi tenere sotto controllo la tua postura e le tue espressioni durante il colloquio, tieni aperta la finestrella con il tuo volto. Butta un occhio ogni tanto, ma fai attenzione e non farlo con troppa frequenza perché potresti distrarti e farti sorprendere dal reclutatore.

Credits immagine: DepositPhoto.com/DmitryPoch


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